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DEFINIZIONE DI LUOGHI DI LAVORO IN AGRICOLTURA

Interpello 2/2025: l’applicazione del Titolo II (Luoghi di lavoro) del D.lgs. 81/08.

Con l’Interpello n. 2/2025, la Commissione per gli Interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha esaminato la richiesta della Regione Siciliana relativa all’applicazione del Titolo II del D.Lgs. 81/2008 (Luoghi di lavoro) nell’ambito della campagna antincendio boschivo. Il dubbio verte sulla qualificazione giuridica dei boschi e dei terreni agricolo-forestali, sui quali si svolge l’attività, come “luoghi di lavoro” ai sensi del Decreto.

Il quesito dell’Interpello 2/2025

La Regione Siciliana ha formulato un interpello chiedendo se le aree in cui operano i lavoratori impegnati nella campagna antincendio boschivo (AIB) possano essere considerate “luoghi di lavoro” ai fini dell’applicazione del Titolo II del D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento a vedette e postazioni AIB.

Il punto focale era stabilire quindi se tali aree – costituite da boschi e terreni forestali – dovessero essere assoggettate ai requisiti dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 (Requisiti dei luoghi di lavoro).

Il quadro normativo richiamato

La Commissione per gli Interpelli ha ricostruito il contesto normativo di riferimento:

  • Art. 62 D.Lgs. 81/2008 – definizione di “luoghi di lavoro”.
  • Art. 63 D.Lgs. 81/2008 – requisiti di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, con rinvio all’Allegato IV.
  • Art. 64 D.Lgs. 81/2008 – obblighi del datore di lavoro relativi a conformità, manutenzione e igiene dei luoghi di lavoro.
  • Art. 13 D.Lgs. 81/2008 – Vigilanza.
  • Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 – Requisiti dei luoghi di lavoro.
  • Art. 2135 Codice civile – definizione di imprenditore agricolo e attività connesse.
  • Cassazione Penale, Sez. III, sentenza 29 dicembre 2022, n. 49459, che ha stabilito che:
    • non sono considerati “luoghi di lavoro” i soli terreni esterni all’area edificata dell’azienda agricola nei quali si svolgono le attività agricole tipiche (coltivazione, selvicoltura, allevamento);
    • costituiscono invece “luoghi di lavoro” le aree di immediata pertinenza della sede adibite ad attività non strettamente agricole (depositi, aree di carico/scarico, movimentazione mezzi, ecc.).

Da ultimo, la Commissione ricorda che, ai sensi dell’art. 12 D.Lgs. 81/2008, il proprio compito è limitato a chiarire quesiti di ordine generale e non fattispecie specifiche.

Le Conclusioni della Commissione Interpelli

La Commissione Interpelli, sulla base della normativa e della giurisprudenza richiamate, ritiene quindi che: “nel caso di aziende agricole non sono considerati luoghi di lavoro i soli terreni esterni all’area edificata sui quali viene svolta una delle attività previste dal secondo comma dell’art. 2135 codice civile”.

  • Il testo integrale dell’Interpello è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al seguente link: Interpello n. 2/2025

Fonte: www.insic.it

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Infortuni in agricoltura: il focus di Inail con numeri, rischi e caratteristiche

L’agricoltura, settore vitale per l’economia del nostro paese, si confronta con una realtà amara: un elevato tasso di infortuni sul lavoro. Nonostante i progressi tecnologici e le normative di sicurezza, i campi e le aziende agricole continuano a essere luoghi ad alto rischio. La fotografia degli infortuni sul lavoro dell’ultimo quinquennio consolidato disponibile, il 2019-2023 rilevato al 31 ottobre 2024, mostra comunque un contenimento in atto del fenomeno, anche per i casi mortali. Nel 2023 sono stati denunciati all’Inail per la gestione assicurativa Agricoltura, 26.546 infortuni, confermando praticamente il dato dell’anno precedente restando però ben al di sotto a quanto osservato nel 2019 (33.070, -19,7%). Analogamente per gli esiti mortali, le 138 denunce pervenute per il 2023, rappresentano il valore minore del quinquennio, in calo di soli quattro casi rispetto al 2022, ma di 33 rispetto al 2019 (171 casi, -19,3%). I primi dati provvisori per il 2024, rilevati al 31.12.2024 e pubblicati negli Open data mensili di dicembre 2024, registrano rispetto al 2023 (rilevato, per omogeneità di carattere “provvisorio”, al 31.12.2023) una diminuzione delle denunce in complesso (-1,0%) e, al contrario, un aumento di quelle con esito mortale (+10,1%).

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Inail: indicazioni per il rischio biologico nelle attività agro-zootecniche

L’Inail pubblica un documento sul rischio biologico nelle attività agro-zootecniche. Le difficoltà nella rilevazione e nella prevenzione dei rischi biologici nel settore, le schede informative e le indicazioni della normativa.

Riguardo al settore agricolo i dati forniti dall’Inal hanno evidenziato come nei primi 10 mesi del 2021 siano aumentate le denunce degli infortuni sul lavoro (22.766, +1,4%), delle malattie professionali (7.541, +20,8%) e degli infortuni mortali (112, +19,1%).

Le cause che portano a questi dati e a questi incrementi sono molteplici. Ad esempio “le attività vengono svolte utilizzando macchine e attrezzature che in alcuni casi non possiedono i requisiti essenziali di sicurezza; gli ambienti e i processi lavorativi non sono facilmente standardizzabili; l’età media degli agricoltori è spesso elevata, in particolare in aziende a conduzione familiare, l’arruolamento, a volte irregolare, di manodopera poco formata ed addestrata”.

Un altro aspetto riguarda anche il tema dell’esposizione agli agenti biologici, non sempre sufficientemente considerato in ambito agricolo, anche se nel settore agro-zootecnico e forestale “sono diversi i fattori che possono favorire lo sviluppo e la diffusione di agenti biologici: il tipo di attività, il processo o la fase lavorativa, le materie prime utilizzate, il cattivo funzionamento e la manutenzione degli impianti di ventilazione, il microclima, le scarse condizioni igienico-ambientali, il contatto diretto e/o indiretto con fluidi biologici animali, la presenza ed il numero di occupanti”. E questi ultimi fattori di rischio “sono quelli che maggiormente favoriscono la trasmissione di microrganismi al lavoratore”.

A ricordare in questi termini i dati sugli infortuni e malattie professionali e a portare l’attenzione sul rischio biologico nel settore agro-zootecnico è un nuovo documento Inail, realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT), dal Dipartimento di medicina epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale (DIMEILA) e da Inail Ascoli Piceno.

La nuova pubblicazione “Rischio biologico nelle attività agro-zootecniche” – a cura di Casorri Laura, Chiominto Alessandra, Di Renzi Simona, Ficociello Barbara, Masciarelli Eva, Paba Emilia, Papacchini Maddalena, Tomao Paola – rappresenta un “utile strumento di informazione per la prevenzione del rischio biologico in specifiche attività lavorative svolte dagli operatori del settore agro-zootecnico e un agile supporto didattico per gli studenti delle facoltà di Agraria, Veterinaria, Biologia, Scienze Naturali, Scienze Forestali, ecc. e degli istituti agrari, affinché i futuri lavoratori del settore acquisiscano le competenze per lo svolgimento in sicurezza delle attività lavorative”.

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IL RISCHIO DI INCENDIO IN AGRICOLTURA

Sono diversi i fattori che rendono il settore agricolo un ambiente di lavoro con elevati indici infortunistici: “dalla gestione, a volte prevalentemente familiare, alla presenza di macchine e attrezzature obsolete fino alla mancanza di una reale consapevolezza dei fattori di rischio presenti”. E se la maggior parte degli infortuni gravi e mortali è legata, come ricordano anche i nostri articoli, all’uso di trattori agricoli e cadute dall’alto, non vanno trascurati i tanti infortuni “legati a problematiche imputabili al rischio di incendio ed esplosione o al tragico verificarsi di eventi di asfissia o intossicazione nei cosiddetti spazi confinati”.

A segnalare questi fattori di rischio in agricoltura e a fornire utili suggerimenti per la prevenzione è un nuovo risultato del progetto di collaborazione tra Inail (Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici e la Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione) e Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che ha l’obiettivo di ridurre gli infortuni sul lavoro e implementare la necessaria cultura della sicurezza nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura.

Punto Sicuro si sofferma oggi sul documento “Rischio incendio ed esplosione in agricoltura. Prevenzione e procedure di emergenza”, un documento che riporta “sia indicazioni generali per l’individuazione delle possibili fonti di rischio di incendio ed esplosione e le relative misure di prevenzione e protezione, sia specifici focus tematici su specifiche problematiche quali quelle relative agli spazi confinati”. E la pubblicazione – si ricorda nella premessa del documento – “intende rappresentare anche un esempio di come la gestione della sicurezza richieda un approccio interdisciplinare in grado di includere ruoli, approcci e competenze diverse al fine di perseguire, in maniera sempre più efficace, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.

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Scarica il documento Rischio Incendi Agricoltura per approfondire l’argomento.

Sicurezza delle macchine agricole, ecco i nuovi fondi Inail

Il bando Isi 2019 prevede finanziamenti per un totale complessivo di 40 milioni di euro per interventi sulla sicurezza del lavoro in agricoltura. Ecco quali macchine sono ammesse e che caratteristiche devono avere.

E’ stato pubblicato (G.U. 297 del 19/12/2019) l’Avviso pubblico Isi 2019 (analogo a quelli precedenti del 2017 e 2018) relativo ai possibili finanziamenti Inail (concessi in conto capitale con procedura valutativa a sportello) in favore delle imprese e previsti per la realizzazione di misure prevenzionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il bando si articola ulteriormente in Avvisi pubblici regionali e/o provinciali.

Il bando è finanziato con 40 milioni di euro e ciò nonostante la riduzione operata dal recente decreto fiscale (legge 157/2019 di conversione del dl. 124/2019). Le aziende interessate sono le micro e piccole imprese addette alla produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

I denari disponibili sono stanziati per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro purché tali mezzi siano caratterizzati da soluzioni innovative in grado di:

  • consentire l’abbattimento significativo delle emissioni inquinanti,
  • migliorare il rendimento e la sostenibilità,
  • favorire la riduzione del livello di rumorosità
  • favorire la riduzione del rischio infortunistico
  • favorire la riduzione del rischio dovuto dallo svolgimento di operazioni lavorative manuali.

Vai all’articolo di terra e vita del 10 gennaio 2020 per maggiori approfondimenti.

 

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CORSO DI FORMAZIONE PER CONDUTTORE TRATTORI AGRICOLI CINGOLATI E GOMMATI

IL CORSO E’ PREVISTO IL 24 E 25 MAGGIO 2019 A CAMMARATA (AG)

DEVONO FREQUENTARE IL CORSO

Tutti quanti utilizzano il trattore (anche occasionalmente e saltuariamente) devono frequentare il corso. Titolari, coadiuvanti famigliari, soci, dipendenti, lavoratori autonomi al fine di certificare le abilità e competenze nella conduzione. Sono obbligati anche i pensionati, collaboratori provenienti da altri settori lavorativi che guidano il trattore o collaborano con l’azienda agricola pur non facendone direttamente parte. Sono obbligati anche chi noleggia o prende a prestito un trattore.

Il riferimento normativo è l’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 pubblicato sulla G.U. del 12/03/2012 sulla formazione richiesta per l’abilitazione degli operatori all’uso delle attrezzature di cui all’art. 73 comma 5 del D. Lgs. 81/08.

F66 Scheda adesione corso Trattori cingolati+gommati

PSR SICILIA MISURA 4.4.C

E’ organizzato il giorno 15 giugno 2018 un evento gratuito sul PSR, SOTTOMISURA 4.4C, Sostegno a investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali – Investimenti non produttivi in aziende agricole per la conservazione della biodiversità, la valorizzazione del territorio e per la pubblica utilità.

Saranno presenti amministratori e professionisti. Gli interessati potranno comunicare la loro partecipazione alla segreteria organizzativa, e-mail: amministrazione@ambienteesicurezzasrl.com