Impatto dei cambiamenti climatici sulla salute e sicurezza sul lavoro
Articolo tratto da Punto sicuro del 03/02/2026.
Incremento delle temperature, radiazioni UV, inquinamento atmosferico ed eventi meteorologici estremi incidono sulla sicurezza e salute sul lavoro (SSL) in quasi tutti i settori economici. Questi fattori possono acuire i rischi esistenti o crearne di nuovi: malattie legate al calore, malattie infettive, incidenti, allergie e tumori. Oltre agli impatti fisici, i cambiamenti climatici possono incidere anche sulla salute mentale dei lavoratori.
Il risultato? Aumento dei costi sanitari, diminuzione della qualità del lavoro e calo della produttività.
I dati dimostrano che i cambiamenti climatici stanno già producendo effetti sui luoghi di lavoro: un terzo dei lavoratori dell’UE è esposto a rischi quali calore estremo, eventi meteorologici estremi o scarsa qualità dell’aria. Allo stesso tempo, il 31 % dei lavoratori è preoccupato per l’impatto dei rischi ambientali sulla propria sicurezza e salute sul lavoro (indagine OSH Pulse 2025 dell’EU-OSHA).
Pertanto, è fondamentale comprendere i rischi in tema di salute e sicurezza sul lavoro legati al clima, al fine di valutarli e gestirli. Ecco perché l’EU-OSHA sta conducendo una serie di attività di ricerca per fornire informazioni approfondite per le politiche, la prevenzione e le pratiche per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.
Impatti climatici sulla sicurezza e salute sul lavoro
Incremento delle temperature
Una delle principali preoccupazioni per i lavoratori in ambienti chiusi e all’aperto. Il caldo estremo può causare affaticamento, disidratazione, aggravamento di malattie croniche e gravi malattie legate al calore. Il lavoro fisico fa aumentare la temperatura corporea, mentre lo stress da calore compromette la capacità di giudizio e aumenta il rischio di incidenti. A questo si aggiunge la difficoltà di recuperare tra un turno e l’altro, soprattutto quando i lavoratori vivono in case non adeguatamente climatizzate.
Eventi meteorologici estremi
Secondo le previsioni, le inondazioni e gli incendi boschivi aumenteranno in termini di numero e gravità in tutta Europa, causando infortuni e decessi. Condizioni meteorologiche avverse possono aumentare il rischio di annegamento, ustioni o congelamento. I soccorritori devono affrontare anche altri rischi legati alla presenza di gas tossici, esplosioni e pericoli di incendio.
Inquinamento atmosferico
L’elevato inquinamento atmosferico e l’aumento dei livelli di aeroallergeni (ad esempio, maggiori livelli di pollini o loro maggiore allergenicità), dovuti ai cambiamenti climatici in combinazione con altri fattori, aumentano il rischio di malattie respiratorie e altri problemi di salute, sia in ambienti chiusi sia all’esterno.
Chi è a rischio?
Lavoratori che svolgono la propria attività all’aperto
L’elevata esposizione al calore, a condizioni meteorologiche estreme, agli inquinanti e alle malattie trasmesse da vettori sono le questioni principali.
- L’esposizione al sole aumenta il rischio di tumori della pelle e compromette le prestazioni cognitive.
- Gli eventi meteorologici estremi aumentano il numero di infortuni, lo stress e i decessi.
- Patologie come la malattia di Lyme e la dengue si stanno diffondendo geograficamente.
Posti di lavoro tipicamente interessati:
- agricoltori e lavoratori forestali: sono esposti a stress da calore, malattie trasmesse dalle zecche, sostanze inquinanti, allergeni e rischi di lesioni e disturbi muscoloscheletrici durante le operazioni di bonifica post-catastrofe;
- lavoratori del settore edile: spesso operano nelle isole di calore urbane, esposti a stress termico e a rischi di incidenti;
- servizi di emergenza: i vigili del fuoco, la polizia e i soccorritori medici devono affrontare esaurimento da calore, ustioni, esposizione a sostanze tossiche, incidenti e stress psicologico.
Lavoratori che svolgono la propria attività in ambienti chiusi
Sono vulnerabili durante le ondate di calore, in particolare in edifici scarsamente ventilati o nei settori ad alta intensità di calore.
- Il calore può compromettere le prestazioni cognitive ed esacerbare la sindrome dell’edificio malato.
- Gli operatori sanitari che utilizzano dispositivi di protezione individuale ( DPI) in condizioni di caldo elevato possono soffrire di esaurimento e difficoltà respiratorie.
- Le ondate di calore fanno aumentare le richieste di assistenza medica, creando stress elevato e carichi di lavoro pesanti, in particolare per l’invecchiamento del personale degli ospedali urbani soggetti al fenomeno delle isole di calore urbane.




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